6) D'Holbach. La natura  un limite invalicabile.

Secondo d'Holbach l'uomo appartiene totalmente alla natura.
L'immaginazione spinge gli uomini ad oltrepassare i suoi confini,
ma al di fuori della natura non c' e non pu esserci alcunch.
P. H. d'Holbach, Sistema della natura, Tomo primo, capitolo primo
(pagine 287-288).

Gli uomini si inganneranno sempre quando abbandoneranno
l'esperienza per sistemi partoriti dall'immaginazione. L'uomo 
l'opera della natura, esiste nella natura,  sottomesso alle sue
leggi, non pu affrancarsene, non pu, anche col pensiero,
uscirne; vanamente il suo spirito vuole slanciarsi al di l dei
limiti del mondo sensibile,  sempre costretto a rientrarvi. Per
un essere formato dalla natura e circoscritto da essa, non esiste
alcunch al di l del grande tutto di cui fa parte e di cui sente
le influenze; gli esseri, che si suppongono al di sopra della
natura o distinti da essa, sono sempre chimere, delle quali non
sar mai possibile formarci delle idee veritiere, non pi che del
luogo che occupano e del loro modo di agire. Non c' e non pu
esserci alcunch fuori della cerchia che racchiude tutti gli
esseri.
Cessi dunque l'uomo di cercare fuori del mondo che abita degli
esseri che gli procurano una felicit che la natura gli rifiuta;
studi questa natura, apprenda le sue leggi, contempli la sua
energia ed il modo immutabile in cui essa agisce; applichi le sue
scoperte alla sua felicit, si sottometta in silenzio a leggi cui
niente pu sottrarlo; si disponga ad ignorare le cause avvolte per
lui da un velo impenetrabile; subisca senza lamentarsi gli arresti
di una forza universale che non pu ritornare sui suoi passi e che
non pu mai allontanarsi dalle regole che la sua essenza le
impone.
P. H. d'Holbach, Sistema della natura, UTET, Torino, 1978, pagina
282.
